Costantemente alla ricerca. Porto con me la voglia di imparare

Categoria: editoria digitale Pagina 7 di 9

Le mie esperienze di lettrice con libri digitali e altre facezie legate a ebook, ereader, eInk, libri digitali, editoria digitale.

Sui buoni sentimenti di Natale

Se fossi un gatto reagirei così al Natale - Attribuzione foto

Se fossi un gatto reagirei così al Natale – Attribuzione foto

Capitemi, non è che non apprezzo il fatto di essere tutti più buoni. Solo mi annoia terribilmente il fatto che sotto Natale diventi prevedibile.

L’educazione dovrebbe essere di tutti i giorni. L’attenzione per gli altri è un regalo che fa piacere in tutti i periodi dell’anno, non solo in queste settimane.

Le lucine, i mercatini pieni di gente, i pranzi, le canzoncine e tutto, tirano fuori il Grinch da me. Ed è parecchio arrabbiato. Provo a resistere, ma non ce la faccio.

Le influenze natalizie

Saranno i film (tutte quelle giacche rosse ad un certo punto ti entrano dentro senza neanche accorgertene, specie se non controlli il palinsesto), sarà che la fine (dell’anno) è vicina, sarà che è un po’ tempo di bilanci, ma di tutto questo zucchero non se ne può quasi più.

La mia personalissima influenza natalizia

Per fortuna condivido la strada con una persona che speciale e attenta lo è sempre, con il Natale diventa solo più “festoso“: mi fa sentire canzoncine, mi fa “casualmente” vedere Mamma ho perso l’aereo e altre cose che fanno tanto Natale. Il mio Grinch interiore scalcia e scalpita, ma stiamo bene così (alla fine anche il Grinch si fa ammorbidire 🙂 ).

Quest’anno abbiamo la possibilità di passare le festività insieme (evviva! le ferie e gli impegni coincidono!) e ho voglia di approfittarne per passare un po’ di tempo con Matteo. Senza grandi cose, solo creando nuovi ricordi per poter raccontare scrivere nuove pagine nel nostro personalissimo (e privato) diario di bordo.

Idee per degli appuntamenti natalizi

Giusto per non farci trovare impreparati, gli ho regalato una vecchia scatola con dei bigliettini dentro. In questi biglietti ci sono delle idee a costo quasi zero e che necessitano di poca preparazione: cose fattibili per tutti da fare insieme (un po’ ho barato curiosando on line, ma poco poco). Alcune riguardano i libri (people watching in libreria, caccia al tesoro in biblioteca, leggersi a vicenda un libro a voce alta), ma ci sono anche cose più terra terra (cioccolata calda, passeggiata notturna, un tour per vedere le luci dei vicini).

Siamo sposati solo da due anni, quindi non ho decenni di esperienza, ma non penso faccia male a nessuno curare le proprie relazioni: con il/la partner, con gli amici, con i figli, con le persone della propria vita. Il periodo è solo una scusa: siamo tutti un po’ meno di corsa e si possono creare nuove abitudini.

Questa settimana mi permetto di “saltare” l’appuntamento con i libri perchè, anche se non sembra, faccio altre cose oltre a leggere 🙂 (sono sicura che in qualche modo comunque finirò con il naso tra le pagine, visto che anche Matteo è un lettore accanito).

Vabbè almeno due libri per le emergenze

Per le emergenze potete sempre tirare fuori lo zio Oswald di Roald Dahl (uno scandaloso Dahl che vi stupirà) o il Grinch (che è da leggere obbligatoriamente ad alta voce).

Buone feste!

Se proprio il periodo vi stressa, i libri vi attendono: quello che avete sul comodino da un po’, sì dai quello che non avete mai il tempo di leggere; quello che vi hanno regalato; quelli che vi ho consigliato e vi hanno incuriosito. Si può emergere il 7 Gennaio o giù di lì (tanto lo sappiamo tutti che, con quello che mangiamo a Natale, potremmo andare in letargo per 15 giorni) :).

Ps: se avete dei bambini o delle bambine vi consiglio di dare un’occhiata alla lettera di una libraia per un Natale contro gli stereotipi di genere, perchè non è mai troppo presto (o tardi) per imparare che è ok per una bambina giocare con le macchinine e per un bambino giocare con le bambole (o qualsiasi altra cosa vada contro gli schemi). Il discorso vale anche per gli adulti, ovviamente ;).

Tra lana e orecchie

Sferruzzando al bar

Knit cafè -  Attribuzione foto

Knit cafè – Attribuzione foto

A Bassano del Grappa può succedere di entrare in un bar e trovare un gruppo di signore sorriddenti e sferruzzanti.

Tra lana e ferri, come nulla ti ritrovi immerso nel mondo magico e artigianale del Knit Cafè.

Cos’è il Knit Cafè?

Il knit Cafè è un gruppo di persone che si incontrano per lavorare a maglia (o a crochet o ricamo) liberamente, senza alcun obbligo e in forma assolutamente gratuita. Non ci sono insegnanti in quanto ogni partecipante contribuisce con la sua esperienza a condividere informazioni, consigli e suggerimenti sul mondo del knit/tricot. – Da Pensierifattiamano, il blog di Maria Cristina Pizzato, fondatrice del Knit Cafè di Bassano del Grappa

Per me, il lavoro a maglia è sempre stata una cosa un po’ vintage e privata. L’ho visto fare nei viaggi in treno, davanti ad alcune tv e, alla fine, anche al bar.

Social knitting

Grazie a Maria Cristina, ho visto che può essere divertete e “sociale“, ma, soprattutto, ben poco vintage.

Giusto perchè le coincidenze non finiscono mai di stupirmi, un paio di ragazze del mio gruppo di lettura partecipano assiduamente al Knit Cafè :).

Anche se non sono una knitter appassionata, nè dotata se proprio la devo dire tutta, ho passato delle serate piacevoli tra il rumore dei ferri e il profumo del caffè.

E con la lettura come la metti?

Dato che sferruzzare (o ricamare o fare l’uncinetto) è un’attività che richiede le mani libere, questa settimana ne approfitto per parlare di audiolibri. Le knitter di sicuro lavorano anche da sole, per cui per i momenti di solitudine, perchè non deliziare le orecchie?

Io ho cominciato ad ascoltare audiolibri all’università: dovevo migliorare il mio inglese (in particolare la comprensione) e mi sono rivolta ad un servizio dell’ateneo. Grazie a Silvia, la responsabile, ho scoperto LibriVox. E mi sono innamorata degli audiolibri :).

Audiolibri: ci sono quelli gratuiti…

  • LibriVox è un catalogo di libri nel pubblico dominio letti ad alta voce da lettori volontari. Oltre che per persone diversamente abili, è ottimo per lo studio delle lingue (come nel mio caso) o per le trasferte: si carica un libro nel lettore mp3 e si può camminare per ore mentre si “legge” qualcosa.
  • LiberLiber ha una sezione con una quarantina di autori. Gli audiolibri sono in italiano e in formato mp3, m4b e ogg. Per quanto mi riguarda sono un’ottima compagnia per quando sono stanca e non ho la forza di capire l’inglese :).
  • Ad alta voce. Che manna dal cielo! E’ un programma di radio3 in cui leggono libri ad alta voce, per l’appunto :). Tutti i podcast sono disponibili on line. Per me è la soluzione perfetta per i lavori di casa, soprattutto lo stiro :).

  • …e le novità a pagamento

    BookRepublic ha una bella sezione di audiolibri . Sono quelli che si trovano anche in libreria, ma la comodità di scaricarli da casa è una cosa senza prezzo :).

    Ne ho scelti alcuni pensando alle knitter che ho conosciuto al knit Cafè di Bassano del Grappa. Per quando non sono al knit cafè :).

    Chissà che ne pensate degli audiobook. Ditemi la vostra!

    Ma i librai leggono?

    Preambolo

    Cavolo, che cosa posso scrivere questa settimana?

    Graphic novel! Meglio di no, li leggo solo in cartaceo.

    Tra un po’ è il mio compleanno: regalatemi… No, no, no non si fa!

    Natale? Altri regali per me! Uffi, non so pensare ad altro???

    “Amore aiuto, non so su cosa scrivere il prossimo post!” “Scrivilo su di me!”

    Ho come l’impressione che interessi ben pochi 🙂 .

    Si legge! -  Attribuzione foto

    Si legge! – Attribuzione foto

    La risposta è sì: i librai leggono!

    Ancora non ho un argomento per un post. Eppure cose ne sono successe: tra una laurea, un’ecofamiglia (si, l’autrice è un’amica) e un nuovo interessante gruppo di lettura cose da dire ne avrei.

    Perchè non riesco a buttare giù qualcosa per il blog? Forse ho solo voglia di parlare dei libri che sto leggendo, proviamo a seguire quest’ispirazione e vediamo come va :).

    Cosa sto leggendo

    Cate,io di Matteo Cellini

    Questo romanzo è una fantastica scoperta dovuta al “mio” nuovo frizzante gruppo di lettura di Marostica.

    La cosa che più mi ha colpito è stata la grafica dell copertina: una ballerina in rosso – il colore delle richieste di attenzione. Su un uovo, piccolo piccolo. Veramente d’impatto: i miei plausi al grafico (che non ho capito chi è, quindi l’ho chiesto all’editore via Twitter).


    Rossana mi ha dato il colpo di grazia. Si tratta di un’arzilla signora di una certa età con un vocabolario talmente forbito da far invidia allo Zanichelli. Ne ha parlato in modo così entusiasta che mi ha convinto a leggere questo romanzo.

    Per ora ne ho letto circa metà e devo dire che ne sono deliziata. Il linguaggio, il flusso di coscienza che svela il mondo di Cate un po’ alla volta, i pensieri che si susseguono uno dopo l’altro lo stanno rendendo una lettura davvero piacevole. Chissà se alla fine lo metterò tra i libri da consigliare :).

    Io, si sa, il PDF lo odio, ma dato che c’è: Cate, io in PDF.

    Il circolo della fortuna e della felicità di Amy Tan

    Lo sto leggendo perchè è tra i libri della Sfida di Rory.
    Sono a buon punto e, anche se non mi dispiace, non so se entrerà tra i libri da consigliare :).

    Anche qua, c’è il PDF (io continuo a detestarlo 🙂 ).

    Di questo libro, la cosa che mi sta davvero divertendo è la reazione delle persone quando lo estraggo. Lo riconoscono, mi guardano, fanno un “ahn” di comprensione. Al che io chiedo: “L’hai letto? Ti è piaciuto?”. Finora l’unica risposta che ho ottenuto è “no, mai letto, ma è nella lista dei romanzi da leggere!”. Se non ricordo male, gli scenaggiatori di Will e Grace lo fanno dire anche a Grace nella puntata nove della sesta stagione.

    Fosse una persona, succede; due è un caso; ma quando ogni persona ha la stessa reazione mi chiedo: che operazione da marketing ha subito questo libro? Perchè tanti lo conoscono, ma nessuno l’ha letto?

    Se stai leggendo queste righe e sei tra i lettori di Amy Tan, fai sentire la tua voce! Ti prego!

    Oscar e la dama in rosa di Eric-Emmanuel Schmitt

    Me l’hanno prestato dei carissimi amici. Per amor loro lo sto leggendo.

    E’ una raccolta di lettere scritte a Dio da un bambino di 10 anni, malato di cancro.

    La cosa che più mi piace è l’artifizio letterario per cui Oscar vive una vita intera nel giro di qualche settimana. E’ carino vedere come un adulto si immagina che un bambino veda l’essere grandi.

    Come spesso mi succede con i libri, mi trovo a pensare a pensare ad amici a cui potrebbe piacere; agli amici che me l’hanno prestato; a tutte quelle persone che non ci sono più nella mia vita (magari solo perchè ci siamo allontanati). Insomma, è un libro un po’ emozionale e me lo sto centellinando :).

    Dieci buoni motivi per andare in biblioteca di Stefano Parise

    Più che un libro per chi non va in biblioteca,Stefano Parise ha scritto un libro per chi già la frequenta e la sogna un po’ diversa (o anche no, se si ha la fortuna di frequentare ottime biblioteche).

    Io amo le biblioteche. Le frequento fin da quando ero piccina. Per un po’ ci ho pure lavorato. Ciò nonostante, questo libro mi lascia parecchio perplessa. La parte più interessante sono gli approfondimenti alla fine di ogni capitolo, ma per il resto ho una sensazione strana.

    Sono sicuramente troppo esigente, ma mi aspettavo delle esperienze dirette, delle best practices viste dagli utenti. La sensazione, invece, è che Parise abbia scritto delle storie fittizzie per aprire un universo di possibilità, di cose che si possono fare già da ora, il che va bene, ma, per me, è veramente poco convincente. A parte questo, l’autore scrive bene, strappa qualche risata, dà un tono diverso ad ogni motivo e ciò è cosa buona e giusta :).

    In conclusione

    Qualcosa da condividere: ce l’ho.
    Ricordato il mio compleanno: fatto (sono spudorata, ma se volete farmi un pensiero è gradito).
    Parlato del nuovo gruppo di lettura: fatto.

    La mia ToDo list è spuntata, vado a fare un po’ di segnalibri per il “mio” vecchio gruppo di lettura come pensiero pre natalizio :).

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