Erika Marconato

Costantemente alla ricerca. Porto con me la voglia di imparare

Tag: libri (Page 1 of 4)

Gruppo di lettura a cena in interno.

Cibo per la mente, il mio gruppo di lettura comincia il terzo ciclo

Il 29 agosto comincerò il nuovo ciclo di incontri con il mio gruppo di lettura di Trento, che ora ha anche un nome: Gruppo di Lettura Cibo per la Mente. Per questa occasione, ci ospiterà una libreria che ancora non ha aperto (ma che già sta facendo sentire la sua presenza nel territorio), la due punti in via San Martino. Dopodiché, seguendo la nostra vena un po’ nomade, vedremo dove trovarci di volta in volta. Il 29 discuteremo de Il Barone rampante, perché abbiamo tutti bisogno di più Calvino nella nostra vita. La volta successiva la dedicheremo  a Yeonmi Park con la sua autobiografia La mia lotta per la libertà perché ha attirato l’attenzione di una di noi. La lettura successiva la decideremo tutte insieme.

Durante l’ultimo anno scolastico abbiamo letto libri che hanno vinto dei premi, scritti da donne di varie nazionalità. L’esperienza è stata interessante e mi piacerebbe dedicarci un post a parte. Il primo “anno” in cui abbiamo condiviso le letture, invece, è stato a tema libero (e avevo scritto un post sulla selezione dei libri che avevo fatto).

Ora siamo pronte ad affrontare il tema della libertà, che ha proposto una delle partecipanti. Come sempre, i libri li ho scelti io, consultando anche i vari romanzi che ci siamo consigliate durante i due anni passati a leggere insieme.

Chi siamo

Se sei particolarmente perspicace, avrai notato che per il mio gruppo di lettura uso il femminile. Questo perché siamo un gruppo di lettrici di varie età che si incontrano una volta al mese (circa), cenano assieme e parlano di libri. Insomma, il cibo del nome è sia metaforico che letterale.

Lettrici, tutte donne. Non che non ci piacciano i maschi, ma il gruppo è sempre stato tutto femminile e ora siamo al punto in cui, temo, se si unisse un uomo si sentirebbe quanto meno spaventato (ma se vuoi provare ad unirti, sei il benvenuto).

Read More

Cose da fare nel weekend

Lo confesso, sono affetta da bulimia culturale per cui, quando so di avere un paio di giorni liberi, scatta la ricerca selvaggia: musei da vedere, castelli da visitare e cose da fare, niente mi può sfuggire.

Se anche voi avete lo stesso “problema”, vi consiglio vivamente di controllare, almeno ogni tanto:

  • il sito del Ministero dei beni culturali http://www.beniculturali.it. Sia l’home page, che la parte “in calendario” sono ottimi spunti. Per far conoscere le sue attività e i suoi beni il ministero, spesso, organizza aperture straordinarie oppure offre giornate ad ingresso gratuito.
  • Il sito del FAI – Fondo ambiente italiano http://www.fondoambiente.it/ che gestisce una serie di castelli, ville, parchi e abbazie. Di solito sono piccoli tesori semisconosciuti. Anche qui, ogni tanto qualche giornata ad ingresso gratuito, o quasi, ci scappa.
  • Bandiere arancioni del Touring Club http://www.bandierearancioni.it. La bandiera arancione è un riconoscimento che viene dato ai piccoli comuni italiani (massimo 15.000 abitanti) per certificarne l’eccellenza. Personalmente, lo trovo un buon punto di partenza per le gite fuori porta.
  • Oasi del WWF http://www.wwf.it/oasi/. Anche loro organizzano eventi e offrono ingressi gratuiti.

    Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze

    Perché scrivere un post su questa mia personalissima mania?

    Semplicemente sabato è aperto uno dei posti più importanti per la cultura italiana: la Biblioteca Centrale di Firenze, che io – da brava bibliofila – ho visitato un paio di settimane fa proprio grazie ad una spulciatina al sito del Ministero dei beni culturali.

    Questa specifica biblioteca raccoglie una copia di tutto ciò che viene stampato in Italia, un bel lavorone :). Si trova in uno dei pochi palazzi pensati proprio per raccogliere i libri, gli incunaboli, le cinquecentine, etc. (o almeno così sosteneva la vicedirettrice che ci ha fatto la visita un paio di settimane fa in occasione di Domeniche di carta 2014).

    Read More

  • 10 reazioni alla pubblicazione del mio racconto

    Da un paio di settimane è disponibile il mio racconto sugli ebook store (il titolo: “È questa la fine?” – se non ce l’hai ancora, corri a comprarlo!).

    Io sono mooolto fortunata e intorno ho persone davvero comprensive, che, per lo più, si sono interessate al mio lavoro. Una pubblicazione è comunque un buon argomento di conversazione e, a volte, l’entusiasmo mio e degli amici mi ha portato in complesse conversazioni con semi sconosciuti (alcuni anche stranieri) che hanno avuto delle reazioni davvero divertenti. Chissà se capita anche ad altri scrittori (Giulia Greco e Susanna Trossero, ad esempio, hanno pubblicato anche loro un racconto per ePink. Mariantonietta – la nostra instancabile editor – ha scritto qualcosa pure lei, ma non mi hanno mai raccontato com’è andata per loro). Spero che me lo facciano sapere ;).

    Se riconoscete la vostra reazione, non inc….tevi: vi voglio bene lo stesso e, se vi ho inserito, è perché mi avete causato un momento ilare :).

    1a. Chissene…


    Per fortuna, di queste ne ho avute poche, ma il nostro lavoro spesso ci entusiasma al punto da diventare molesti. Non sto parlando solo di scrittori: idraulici, facchini, camerieri, blogger, developer e chi più ne ha più ne metta. Siamo tutti a rischio :).

    1b. Complimenti!


    Tra le righe, spesso, c’era un sottilissimo “Prendo atto. Punto.”, ma valgono lo stesso, no?

    2. Beh, leggi talmente tanto..


    Chiariamo una cosa: sì leggo molto e sì Stephen King ha detto che per essere buoni scrittori, bisogna innanzitutto essere grandi lettori. Ma NON VALE IL CONTRARIO! Non tutti i lettori hanno il desiderio di mettersi in gioco con la scrittura. Come non tutti gli amanti del vino sentono il desiderio di aprire un’azienda agricola (non una cantina – che nel paragone sono gli editori). Se non vale per gli appassionati di vino, perché deve valere per gli amanti dei libri?

    Ps: il fatto che la lettura faccia parte della mia dieta quotidiana mi aiuta, ma di certo non fa di me una scrittrice.
    Ps2: grazie a Goodreads, ho scoperto che ci sono persone che leggono molto più di me, tuttavia nella comunità dei lettori sono assolutamente nella media.

    3. Quanto tempo ci hai messo?


    Questa è la domanda delle persone con formazione scientifica (almeno nella mia cerchia). Di solito seguita da: “come fai? Per me sarebbe uno sforzo titanico. Anche con i temi a scuola facevo fatica a riempire una colonna e mezza!”.
    Premesso che ognuno di noi ha un tipo diverso di intelligenza – i numeri non sono per niente miei amici, ad esempio – per soddisfare la necessità scientifica di misurazione ho fatto due conti:

    Prima stesura: circa 200 ore
    Prima correzione (typo e grammatica): circa 20 ore
    Seconda stesura: circa 100 ore
    Seconda correzione (buchi narrativi, altri typo, altra grammatica, sonorità delle parole): circa 65 ore
    Varie (mail con l’editor, mail con la casa editrice, contatti e colloqui con i primi lettori): circa 50 ore.
    Totale: circa 435 ore (pari a più di diciotto giorni, se ci avessi lavorato giorno e notte, cosa che ovviamente non ho fatto).

    Ho lasciato fuori il tempo in cui la storia ha bisogno di maturarti dentro e fermentare; le pause tra una lettura e un’altra e il tempo di ricerca (perchè non riesco a quantificarlo visto che è cominciato ben prima della stesura del racconto).

    Read More

    Page 1 of 4

    Powered by WordPress & Theme by Anders Norén